sabato 1 dicembre 2007

Produttori e Punti Vendita di mozzarella in provincia di Salerno - Campania

SALERNO E PROVINCIA

Acerno Agropoli Albanella Alfano Altavilla Silentina Amalfi Angri Aquara Ascea Atena Lucana Atrani Auletta Baronissi Battipaglia Bellizzi Bellosguardo Bracigliano Buccino Buonabitacolo Caggiano Calvanico Camerota Campagna Campora Cannalonga Capaccio Casal Velino Casalbuono Casaletto Spartano Caselle in Pittari Castel San Giorgio Castel San Lorenzo Castelcivita Castellabate Castelnuovo Cilento Castelnuovo di Conza Castiglione del Genovesi Cava de' Tirreni Celle di Bulgheria Centola Ceraso Cetara Cicerale Colliano Conca dei Marini Controne Contursi Terme Corbara Corleto Monforte Cuccaro Vetere Eboli Felitto Fisciano Furore Futani Giffoni Sei Casali Giffoni Valle Piana Gioi Giungano Ispani Laureana Cilento Laurino Laurito Laviano Lustra Magliano Vetere Maiori Mercato San Severino Minori Moio della Civitella Montano Antilia Monte San Giacomo Montecorice Montecorvino Pugliano Montecorvino Rovella Monteforte Cilento Montesano sulla Marcellana Morigerati Nocera Inferiore Nocera Superiore Novi Velia Ogliastro Cilento Olevano sul Tusciano Oliveto Citra Omignano Orria Ottati Padula Pagani Palomonte Pellezzano Perdifumo Perito Pertosa Petina Piaggine Pisciotta Polla Pollica Pontecagnano Faiano Positano Postiglione Praiano Prignano Cilento Ravello Ricigliano Roccadaspide Roccagloriosa Roccapiemonte Rofrano Romagnano al Monte Roscigno Rutino Sacco Sala Consilina Salento Salerno Salvitelle San Cipriano Picentino San Giovanni a Piro San Gregorio Magno San Mango Piemonte San Marzano sul Sarno San Mauro Cilento San Mauro La Bruca San Pietro al Tanagro San Rufo San Valentino Torio Santa Marina Sant'Angelo a Fasanella Sant'Arsenio Sant'Egidio del Monte Albino Santomenna Sanza Sapri Sarno Sassano Scafati Scala Serramezzana Serre Sessa Cilento Siano Sicignano degli Alburni Stella Cilento Stio Teggiano Torchiara Torraca Torre Orsaia Tortorella Tramonti Trentinara Valle dell'Angelo Vallo della Lucania Valva Vibonati Vietri sul Mare.

Produttori e Punti Vendita di mozzarella in provincia di Napoli - Campania

NAPOLI E PROVINCIA

Acerra Afragola Agerola Anacapri Arzano Bacoli Barano d'Ischia Boscoreale Boscotrecase Brusciano Caivano Calvizzano Camposano Capri Carbonara di Nola Cardito Casalnuovo di Napoli Casamarciano Casamicciola Terme Casandrino Casavatore Casola di Napoli Casoria Castellammare di Stabia Castello di Cisterna Cercola Cicciano Cimitile Comiziano Crispano Ercolano Forio Frattamaggiore Frattaminore Giugliano in Campania Gragnano Grumo Nevano Ischia Lacco Ameno Lettere Liveri Marano di Napoli Mariglianella Marigliano Massa di Somma Massa Lubrense Melito di Napoli Meta Monte di Procida Mugnano di Napoli Napoli Nola Ottaviano Palma Campania Piano di Sorrento Pimonte Poggiomarino Pollena Trocchia Pomigliano d'Arco Pompei Portici Pozzuoli Procida Qualiano Quarto Roccarainola San Gennaro Vesuviano San Giorgio a Cremano San Giuseppe Vesuviano San Paolo Bel Sito San Sebastiano al Vesuvio San Vitaliano Santa Maria la Carità Sant'Agnello Sant'Anastasia Sant'Antimo Sant'Antonio Abate Saviano Scisciano Serrara Fontana Somma Vesuviana Sorrento Striano Terzigno Torre Annunziata Torre del Greco Trecase Tufino Vico Equense Villaricca Visciano Volla.

Produttori e Punti Vendita di mozzarella in provincia di Caserta - Campania

CASERTA E PROVINCIA

Ailano Alife Alvignano Arienzo Aversa Baia e Latina Bellona Caianello Caiazzo Calvi Risorta Camigliano Cancello ed Arnone Capodrise Capriati a Volturno Capua Carinaro Carinola Casagiove Casal di Principe Casaluce Casapesenna Casapulla Caserta Castel Campagnano Castel di Sasso Castel Morrone Castel Volturno Castello del Matese Cellole Cervino Cesa Ciorlano Conca della Campania Curti Dragoni Falciano del Massico Fontegreca Formicola Francolise Frignano Gallo Matese Galluccio Giano Vetusto Gioia Sannitica Grazzanise Gricignano di Aversa Letino Liberi Lusciano Macerata Campania Maddaloni Marcianise Marzano Appio Mignano Monte Lungo Mondragone Orta di Atella Parete Pastorano Piana di Monte Verna Piedimonte Matese Pietramelara Pietravairano Pignataro Maggiore Pontelatone Portico di Caserta Prata Sannita Pratella Presenzano Raviscanina Recale Riardo Rocca D'Evandro Roccamonfina Roccaromana Rocchetta e Croce Ruviano San Cipriano d'Aversa San Felice a Cancello San Gregorio Matese San Marcellino San Marco Evangelista San Nicola la Strada San Pietro Infine San Potito Sannitico San Prisco San Tammaro Santa Maria a Vico Santa Maria Capua Vetere Santa Maria La Fossa Sant'Angelo d'Alife Sant'Arpino Sessa Aurunca Sparanise Succivo Teano Teverola Tora e Piccilli Trentola-Ducenta Vairano Patenora Valle Agricola Valle di Maddaloni Villa di Briano Villa Literno Vitulazio.

Produttori e Punti Vendita di mozzarella in provincia di Benevento - Campania

BENEVENTO E PROVINCIA

Airola Amorosi Apice Apollosa Arpaia Arpaise Baselice Benevento Bonea Bucciano Buonalbergo Calvi Campolattaro Campoli del Monte Taburno Casalduni Castelfranco in Miscano Castelpagano Castelpoto Castelvenere Castelvetere in Val Fortore Cautano Ceppaloni Cerreto Sannita Circello Colle Sannita Cusano Mutri Dugenta Durazzano Faicchio Foglianise Foiano di Val Fortore Forchia Fragneto L'Abate Fragneto Monforte Frasso Telesino Ginestra degli Schiavoni Guardia Sanframondi Limatola Melizzano Moiano Molinara Montefalcone di Val Fortore Montesarchio Morcone Paduli Pago Veiano Pannarano Paolisi Paupisi Pesco Sannita Pietraroja Pietrelcina Ponte Pontelandolfo Puglianello Reino San Bartolomeo in Galdo San Giorgio del Sannio San Giorgio La Molara San Leucio del Sannio San Lorenzello San Lorenzo Maggiore San Lupo San Marco dei Cavoti San Martino Sannita San Nazzaro San Nicola Manfredi San Salvatore Telesino Santa Croce del Sannio Sant'Agata De' Goti Sant'Angelo a Cupolo Sant'Arcangelo Trimonte Sassinoro Solopaca Telese Terme Tocco Caudio Torrecuso Vitulano.

Produttori e Punti Vendita di mozzarella in provincia di Avellino - Campania

Aiello del Sabato Altavilla Irpina Andretta Aquilonia Ariano Irpino Atripalda Avella Avellino Bagnoli Irpino Baiano Bisaccia Bonito Cairano Calabritto Calitri Candida Caposele Capriglia Irpina Carife Casalbore Cassano Irpino Castel Baronia Castelfranci Castelvetere sul Calore Cervinara Cesinali Chianche Chiusano di San Domenico Contrada Conza della Campania Domicella Flumeri Fontanarosa Forino Frigento Gesualdo Greci Grottaminarda Grottolella Guardia Lombardi Lacedonia Lapio Lauro Lioni Luogosano Manocalzati Marzano di Nola Melito Irpino Mercogliano Mirabella Eclano Montaguto Montecalvo Irpino Montefalcione Monteforte Irpino Montefredane Montefusco Montella Montemarano Montemiletto Monteverde Montoro Inferiore Montoro Superiore Morra De Sanctis Moschiano Mugnano del Cardinale Nusco Ospedaletto d'Alpinolo Pago del Vallo di Lauro Parolise Paternopoli Petruro Irpino Pietradefusi Pietrastornina Prata di Principato Ultra Pratola Serra Quadrelle Quindici Rocca San Felice Roccabascerana Rotondi Salza Irpina San Mango sul Calore San Martino Valle Caudina San Michele di Serino San Nicola Baronia San Potito Ultra San Sossio Baronia Santa Lucia di Serino Santa Paolina Sant'Andrea di Conza Sant'Angelo a Scala Sant'Angelo all'Esca Sant'Angelo dei Lombardi Santo Stefano del Sole Savignano Irpino Scampitella Senerchia Serino Sirignano Solofra Sorbo Serpico Sperone Sturno Summonte Taurano Taurasi Teora Torella dei Lombardi Torre Le Nocelle Torrioni Trevico Tufo Vallata Vallesaccarda Venticano Villamaina Villanova del Battista Volturara Irpina Zungoli.

Le Sagre della Mozzarella di Bufala Campana

Sagre ispirate alla presenza sul territorio di questo prodotto autoctono sono di seguito riportate:
Località: Cancello ed Arnone (CE)
Sagra della Mozzarella
Distanze da Napoli 50 km;
da Avellino 74 km;
da Benevento 70 km;
da Salerno 95 km;
da Caserta 30 km
Periodo: Secondo sabato di agosto
Anno di fondazione: 1977
La sagra, curata dal Comitato, nacque per dare occasione di divertimento ai lavoratori stagionali che d'estate ritornavano al paese e la data cade in coincidenza con i festeggiamenti in onore di SS. Maria delle Grazie (patrona del paese). Circa trenta caseifici propongono, durante la sagra, la mozzarella di bufala, prodotta secondo standard di altissima qualità, nel rispetto della ricetta originale.
Località: Cancello ed Arnone (CE)
Sagra del bufalotto
Periodo: ultima domenica di luglio
Informazioni Comune: tel. 0823/856176
Località: Castel Volturno (CE) - Largo San Castrese
Sagra della Mozzarella
Distanze da Napoli 48 km;
da Avellino 93 km;
da Benevento 132 km;
da Salerno 103 km;
da Caserta 56 km
Periodo: Secondo settimana di agosto
Anno di fondazione: 1988
Tale sagra si tiene in quel periodo poichè si approfitta della presenza di un buon numero di turisti, che si concentrano a Baia Verde e a Pinetamare. Altro motivo per il quale è stata scelta tale data è la qualità del prodotto; è noto, infatti che la mozzarella è più gustosa d’estate che d’inverno, questo accade perché le bufale vengono nutrite con erba fresca nei mesi caldi e con foraggio e fieno in quelli freddi, la qualità del latte ne è inevitabilmente compromessa. Vengono offerte diverse ricette che vedono come protagonista la mozzarella e prodotti ortofrutticoli freschi, la ricotta e altri prodotti caseari.
Località: Villa Literno (CE) - Oratorio San Marco
Sagra della Mozzarella
Distanze da Napoli 43 km;
da Avellino 80 km;
da Benevento 118 km;
da Salerno 88 km;
da Caserta 42 km
Periodo: sabato e domenica di luglio ed agosto
La scelta di questo periodo per la manifestazione si deve ricondurre alla presenza di altri prodotti agricoli, quali i pomodori e le pesche gialle, che sono offerti durante lo stesso evento. In particolare la presenza di pomodori di ottima qualità permette di creare ricette tipiche della cucina napoletana, come la pizza margherita e la caprese.
Località: Paestum (SA)
Salone della Mozzarella di Bufala Campana
Distanze da Napoli 105 km;
da Avellino 81 km;
da Benevento 117 km;
da Salerno 50 km;
da Caserta 120 km
Periodo: inizio marzo
Anno di fondazione: 2006
L’evento è unico in Italia nel suo genere, e vedrà riuniti per la prima volta gli esponenti del settore latterio-caseario del salernitano, i quali metteranno in mostra il prodotto tipico,la mozzarella,ma anche altri alimenti prodotti nel contado salernitano; l’obiettivo è quello di potenziare le bellezze locali attraverso il binomio risorse del territorio e risorse gastronomico-culturali.
Località: Pastorano (CE)
Fiera della Mozzarella di Bufala Campana D.O.P.
Distanze da Napoli 50 km;
da Avellino 73 km; da Benevento 111 km;
da Salerno 90 km;
da Caserta 25 km
Periodo: inizio giugno
Anno di fondazione: 1994
La fiera cade in concomitanza con altre manifestazioni gastronomiche che si tengono nello stesso comune, quali la mostra mercato dei vini campani e la festa del pane tipico di Pastorano.
Per ulteriori informazioni visitate il sito web "Mozzarella On Line > www.mozzarellaonline.eu/

La Bufala e il Latte

Nella piana del Volturno insistono ancora le bufalare, antiche costruzioni circolari in muratura con al centro un camino per la lavorazione del latte e con piccoli ambienti addossati alle pareti destinati all'alloggio dei bufalari, addetti alla guardia e alla pulizia della mandria.

Circa la storia dell’allevamento del bufalo, possiamo affermare che molto probabilmente deve essere arrivato in Europa, ed in Italia in particolare, nel corso delle migrazioni che si ebbero nelle ere preistoriche, trovando facile adattamento in zone temperate e dalla abbondanza di acque stagnanti. È soprattutto in Campania, nel basso Volturno, che si diffonde con sorprendente facilità, sfruttando nel modo migliore quei pascoli altrimenti improduttivi per la periodica e spesso totale invadenza delle acque del fiume. Nel XVI secolo la zona dall’Appia al mare, dal Massico a Villa Literno viene popolandosi di centri di allevamento, le cosiddette “pagliare o procoi” ed assume il nome caratteristico di “Mazzone delle Rose”. E’ l’epoca in cui si delineano profondi i caratteri dell’allevamento bufalino, che si sono man mano arricchiti nel tempo di quelle peculiari doti che ne hanno fatto uno degli allevamenti più caratteristici ed originali fino ai giorni nostri. Da alcune raccolte del XIIX secolo di letteratura odeporica, cioè dei diari dei viaggiatori provenienti da tutt’ Europa, che si spingevano alle aree napoletane, ultima tappa del “grand tour”, è possibile conoscere la situazione di quel tempo. L’area dei comuni di Villa literno e di Mondragone veniva evitata, perché la strada proveniente da Roma passava per Sessa Aurunca – Cascano – Capua, chi voleva spingersi fino ai templi di Paestum doveva obbligatoriamente percorrere la piana ebolitana e paestana “… attraversando canali e ruscelli e incontrando bufali dall’aspetto di ippopotami e dagli occhi iniettati di sangue …”, come dice Goethe che vi giunge nel 1787. Attualmente il patrimonio bufalino è costituito da oltre 230.000 capi allevati nella sola Campania nel 2006.Oggi, secondo la Disciplinare di Produzione i capi bufalini allevati in stabulazione semilibera in limitati paddok, all’aperto con ricorso al pascolamento, devono risultare iscritti ad apposita anagrafe; senza questo fondamentale passaggio il prodotto non è riconosciuto come D.O.P.

Il latte deve possedere i seguenti requisiti minimi:

grasso minimo 7,2%;
proteine minime 4,2 %.

Seguono, invece, i valori nutrizionale di 100 grammi di Mozzarella Bufala Campana D.O.P.:


acqua (g) 55,5
proteine (g) 16,7
lipidi (g) 24,4
carboidrati disponibili (g) 0,4
zuccheri solubili (g) 0,4
energia (kcal) 288
ferro (mg) 0,2
calcio (mg) 210
fosforo (mg) 195
vitamina A retinolo eq. (µg) 164
vitamina E (mg) 0,24.

Per ulteriori informazioni visitate il sito web "Mozzarella On Line > www.mozzarellaonline.eu/

L’area di produzione della Mozzarella di Bufala.

L’area di produzione è stabilita dalla Disciplinare di Produzione n. 258 del 6.11.2003 all’articolo 2 qui riportato di seguito: La zona di provenienza del latte di trasformazione e di elaborazione del formaggio "Mozzarella di bufala" comprende il territorio amministrativo di seguito specificato:
Regione Campania
Provincia di Benevento: comuni di Limatola, Dugenta, Amorosi.
Provincia di Caserta: l’intero territorio.
Provincia di Napoli: comuni di Acerra, Giugliano in Campania, Pozzuoli, Qualiano, Arzano, Cardito, Frattamaggiore, Frattaminore, Mugnano di Napoli.
Provincia di Salerno: l’intero territorio.
Regione Lazio
Provincia di Frosinone: comuni di Amaseno, Giuliano di Roma, Villa S. Stefano, Castro dei Volsci, Pofi, Ceccano, Frosinone, Ferentino, Morolo, Alatri, Castrocielo, Ceprano, Roccasecca.
Provincia di Latina: comuni di Cisterna di Latina, Fondi, Lenola, Latina, Maenza, Minturno, Monte S. Biagio, Pontinia, Priverno, Prossedi, Roccagorga, Roccasecca dei Volsci, Sabaudia, S. Felice Circeo, Sermoneta, Sezze, Sonnino, Sperlonga, Terracina, Aprilia.
Provincia di Roma: comuni di Anzio, Ardea, Nettuno, Pomezia, Roma, Monterotondo.
Regione Puglia
Provincia di Foggia: l'intero territorio dei comuni di Manfredonia, Lesina e Poggio Imperiale e parte del territorio dei comuni che seguono con la corrispondente delimitazione:
Cerignola. La zona confina ad est con il lago Salpi, a sud con la statale n. 544, a nord e ad ovest con il comune di Manfredonia;
Foggia. La zona abbraccia il perimetro della nuova circonvallazione, ad est in direzione del comune di Manfredonia, ad ovest in direzione del comune di Lucera, a nord e a sud confina con la rimanente parte del comune di Foggia;
Lucera . La zona interessata confina ad ovest con il comune di Foggia, a sud con la statale n. 546 e con parte del torrente San Lorenzo, a nord con la strada provinciale n. 16 fino a raggiungere il comune di Torremaggiore e ad est con la strada provinciale n. 17 che da Lucera conduce a Foggia;
Torremaggiore. La zona interessata confina a sud con il comune di Lucera, ad est con il comune di San Severo, ad ovest con la strada provinciale n. 17 in direzione Lucera e a nord confina con il comune di Apricena;Apricena. La zona interessata costeggia a sud il torrente Radicosa, ad est la strada;
Pedegarganica. ed il comune di Sannicandro Garganico, ad ovest con il comune di Lesina e a nord con il comune di Poggio Imperiale;
Sannicandro Garganico. La zona interessata confina a sud con la strada statale Garganica, a nord con il comune di Lesina, ad ovest con il comune di Apricena, ad est con il comune di Cagnano Varano;
Cagnano Varano. La zona interessata confina a sud con la strada statale Garganica, ad est con il lago di Varano, ad ovest con il comune di Sannicandro Garganico e a nord con il mare;
San Giovanni Rotondo. La zona interessata confina a sud con la strada n. 89, ad est con il comune di Manfredonia, ad ovest con il comune di San Marco in Lamis e a nord con la strada provinciale n. 58;
San Marco in Lamis. La zona interessata confina a nord con il comune di Foggia, ad est con il comune di San Giovanni Rotondo, ad ovest con il comune di Rignano Garganico e a nord con la restante parte del comune di San Marco in Lamis.
Regione Molise
Provincia di Isernia: comune di Venafro.
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Il Consorzio di Tutela della Mozzarella di Bufala Campana

Il Consorzio di Tutela è l’organismo preposto alla vigilanza, valorizzazione e promozione del prodotto caseario Mozzarella di Bufala Campana. Tale struttura è riconosciuta dal Ministero delle Politiche Agricole e Forestali.

Le attività svolte dal Consorzio di Tutela.

Le attività svolte dal Consorzio sono:- La promozione delle iniziative intese a salvaguardare la tipicità e la denominazione Mozzarella di Bufala Campana Dop; - Promuovere il miglioramento delle tecniche di produzione; - Esercitare un’azione di vigilanza sulla produzione e sul commercio del prodotto nel rispetto della disciplinare di produzione; - Controllare rigorosamente che la produzione di Mozzarella di Bufala sia conforme al regolamento.

Per ulteriori informazioni visitate il sito web "Mozzarella On Line > www.mozzarellaonline.eu/

Prodotti a Denominazione di Origine Protetta – D.O.P.

Riconoscimento assegnato ai prodotti agricoli ed alimentari le cui fasi del processo produttivo, vengano realizzate in un’area geografica delimitata e il cui processo produttivo risulta essere conforme ad un disciplinare di produzione. Queste caratteristiche sono dovute essenzialmente o esclusivamente all’ambiente geografico, comprensivo dei fattori naturali ed umani.
Per ulteriori informazioni visitate il sito web "Mozzarella On Line > www.mozzarellaonline.eu/

Come viene fatta la Mozzarella

La Disciplinare di produzione della Denominazione di Origine Protetta della mozzarella definisce in maniera rigorosa quali devono essere i requisiti del formaggio fresco per essere definito "Mozzarella di Bufala Campana". Caratteristica fondamentale è il latte di bufala che deve essere crudo, eventualmente termizzato o pastorizzato, proveniente da aree geografiche preventivamente stabilite.


FILTRAGGIO

Questa prima operazione è necessaria per eliminare le impurità del latte;


ACIDIFICAZIONE

Acidificazione del latte e della cagliata è ottenuta per addizione di siero innesto naturale (gizza), questo deriva dalle precedenti lavorazioni di latte di bufala effettuate nella stessa azienda o in altre presenti sul territorio di produzione;


COAGULAZIONE

E' ottenuta aggiungendo del caglio naturale di vitello, con una proporzione di 1:10000, precedentemente il latte viene riscaldato, fino ad una temperatura che varia tra i 330° e i 390° C, attraverso il vapore. Questa fase non dura intorno ai trenta minuti.


ROTTURA E MATURAZIONE DELLA CAGLIATA

La cagliata viene “rotta” con l’ausilio di un bastone (ruotolo) o uno spino metallico fino ad ottenere dei composti caseosi piccoli. Durante questa operazione si separa manualmente, la parte liquida da quella solida. Con la prima si ottiene la “Ricotta di Bufala”, dalla seconda la mozzarella. La maturazione avviene sotto siero un tempo variabile in relazione alla carica di fermenti lattici presenti nel siero innesto naturale aggiunto, ma che si aggira intorno alla 4 - 5 ore.


FILATURA E FORMATURA

Dopo la sosta sul tavolo spersorio, la cagliata viene fatta a strisce e tritata e infine miscelata con acqua bollente; qui viene filata e mozzata e posta in acqua potabile fino al rassodamento. A monte del processo della filatura vi è la prova del saggio di filatura, una porzione di cagliata viene lavorata in acqua bollente per verificare la qualità della cagliata.


SALATURA

La mozzarella viene immersa in acqua salata con una concentrazione di sale del 10-20% in base alla pezzatura del formaggio. A seguito di questa operazione il prodotto tende a uniformare la quantità di sale presente.


CONFEZIONAMENTO

Si effettua nello stesso stabilimento e deve recare il contrassegno D.O.P.; il prodotto non va mai conservato al di fuori del suo liquido ed è consigliato di porre la confezione ancora sigillata in acqua bollente prima di servirla in tavola.

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Origini della Mozzarella di Bufala Campana.

La parola mozzarella deriva certamente dal termine “mozzare”, operazione di formatura praticata tradizionalmente a mano (con l’indice e il pollice) nella fase finale della lavorazione. La prima testimonianza scritta in merito risale al XII secolo, e si deve ai monaci di San Lorenzo in Capua, che usavano offrire una "mozza" o "provatura" (le due denominazioni indicano lo stesso formaggio e variano secondo dei dialetti) ai pellegrini che si recavano ogni anno in processione al loro monastero. Lo stesso termine appare in un testo di cucina citato da un cuoco della corte papale, Scappi, nel XVI secolo, questi scrive: “…capo di latte, butirro fresco, ricotte fiorite, mozzarelle fresche et neve di latte…”. Esaminando la struttura del termine si rileva che esso è una forma diminutiva con valenza dispregiativa.

Le origini del prodotto sono strettamente legate all’introduzione del bufalo in Italia. Numerose sono le ipotesi sull'epoca di introduzione nei nostri territori dell’animale, originario dell'India orientale. Secondo alcuni autori la bufala è stata introdotta in seguito all'invasione dei Longobardi, altri ancora sostengono che furono i Re Normanni intorno all’anno 1000 a portare il bufalo nel continente dalla Sicilia, dove era stato introdotto dagli Arabi.

La confusione è stata generata dal fatto che, con il termine di bubalus, in epoca romana si indicavano buoi, alci ed altri ruminanti tra cui i buoi selvatici. Le prime notizie documentate sulla presenza del bufalo in Italia risalgono intorno al XII-XIII secolo d.C. (Archivio Abbazia Farpa), soprattutto a seguito dell’impadulamento del basso versante tirrenico. Questo territorio è riportato da Plinio il vecchio e definito il laudatissimum caseum del Campo Cedicio, oggi detta zona dei “Mazzoni”, si tratta delle aree che vanno da Mondragone al Volturno; lo stesso territorio è stato definito da Carlo d'Angiò come "maison de roses".

Nel settecento grande attenzione all'allevamento del bufalo fu prestata dalla famiglia reale dei Borboni, che crearono un allevamento nella tenuta reale di Carditello dove insediarono anche un caseificio. Dopo la realizzazione di questo impianto, la mozzarella cominciò ad essere sempre più presente sui mercati di Napoli.


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